Smart working – Telelavoro

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Regolamento e Modulistica

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Si comunica che il termine di presentazione delle richieste di rimborso per lo Smart Working è fissato al 31 luglio 2020. Eventuali nuovi finanziamenti della misura saranno prontamente comunicati.

Con la pubblicazione, in Gazzetta Ufficiale, del DPCM 1° marzo 2020 sono state identificate, dal Governo, una serie di misure per la gestione dell’emergenza da Coronavirus.

Nell’ambito delle misure adottate il Presidente del Consiglio dei ministri ha emanato il 1° marzo 2020 un Decreto che interviene sulle modalità di accesso semplificate allo smartworking, confermate anche dal Decreto del 4 marzo e dal DPCM dell’11 marzo 2020 che si raccomanda venga attuato il massimo utilizzo, da parte dei datori di lavoro, di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza. Detta modalità comporta la possibilità unilaterale, da parte dei datori di lavoro, di attivazione della misura verso tutti i lavoratori fino al 31 luglio 2020, data di cessazione dello stato di emergenza e salvo eventuali proroghe.

Inoltre, ai sensi del Decreto legge del 17 marzo 2020, n. 18, cd. Decreto Cura Italia, convertito in legge n. 27 del 24 aprile 2020, sino alla fine dello stato di emergenza, i lavoratori dipendenti disabili o che abbiano nel proprio nucleo familiare una persona con disabilità, hanno diritto di svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile, a condizione essa sia compatibile con le caratteristiche della prestazione. Infine, anche il Decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, cd. Decreto Rilancio, ha introdotto un diritto a ricorrere allo smart-working ai genitori lavoratori dipendenti del settore privato che hanno almeno un figlio minore di anni 14, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o che non vi sia genitore non lavoratore. Tale diritto può essere esercitato dal lavoratore, fermo restando il rispetto degli obblighi informativi e a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione.

Sul sito di cliclavoro è presente la  procedura telematica semplificata per il caricamento delle comunicazioni di smartworking ai sensi del DPCM del 1° marzo 2020.

EBIPRO interviene nei limiti delle risorse economiche stanziate in favore dei propri iscritti con uno specifico contributo per l’attivazione dello smartworking secondo le modalità individuate dal regolamento presente in questa pagina.

Per agevolare l’attività dei professionisti si possono di seguito trovare:

  • una bozza di comunicazione unilaterale al lavoratore di avvio dello smart-working, da inviare al lavoratore;
  • una bozza di autodichiarazione di avviso di attivazione di smart-working per motivi emergenziali.

Si ricorda che il lavoratore in smart-working è tutelato contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali dipendenti da rischi connessi alla prestazione lavorativa resa all’esterno dei locali aziendali.

Gli obblighi di informativa sulla salute e sicurezza nel lavoro agile nei confronti dei lavoratori e dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS) sono assolti in via telematica, anche ricorrendo alla comunicazione pubblicata dall’INAIL.

 

NORMA TRANSITORIA

Ai datori di lavoro e ai lavoratori dipendenti che alla data del 1° aprile 2020, non risultavano iscritti alla bilateralità di settore (CADIPROF ed EBIPRO), è data la possibilità di beneficiare di una delle prestazioni erogate da EBIPRO e delle misure introdotte da CADIPROF per l’emergenza COVID-19 (si vedano a tal proposito www.ebipro.it www.cadiprof.it).

Per tale finalità, gli studi potranno versare la somma di euro 132 per ciascun lavoratore dipendente (pari a 6 mesi di contribuzione arretrata), registrandosi sul portale iscrizioni https://www2.cadiprof.it/cadiprof-web ed inviando, unitamente alla richiesta delle prestazioni secondo le procedure previste, il modello F24 da cui risulti il pagamento della somma sopra indicata e il periodo di riferimento da 10 2019 a 03 2020.

La norma indicata ha validità fino al 23 agosto 2020, fatte salve ulteriori proroghe.

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